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Vallet e Shën Thanasit

La commedia "Një ditë e pa harruar" in scena a Firmo


Scritto da Kikina Martino Domenica 02 Maggio 2010 16:21


L’Amministrazione Comunale di Firmo,  in collaborazione con l’Azione Cattolica Parrocchiale Santa Maria Assunta in cielo,  in occasione della Festa Patronale di Sant’Atanasio il Grande a Firmo domenica 2 maggio alle ore 20, 00 presso la Sala dell’ex Convento dei Domenicani ha presentato lo spettacolo Një ditë e pa harruar (Un giorno i ndimenticabile) a cura di Mirmaga e Xhorrovì la compagnia teatrale arbëreshe di Civita Il testo e la regia sono di Vincenzo Bruno,  sono impegnate in scena: Angela Clemente,  Susanna Di Turi,  Liliana Forte,  Rosanna La Cattiva,  Daniela Manna,  Maria Antonietta Manna,  Maria Pirrone,  Sandra Pirrone,  Lucia Vincenzi.


«Una cultura affinché sia tramandata ha bisogno di affondare le sue radici nel passato e per questo è necessario che tutti gli elementi peculiari siano rivitalizzanti e organizzati, ma soprattutto la lingua che costituisce l'elemento portante di questa diversità, deve continuare a costituire la linfa che anima tale specificità.

Il progetto presentato dall'Amministrazione Comunale di Civita ha inteso attivare un laboratorio teatrale in lingua arbëreshe con l'intento di creare una piccola compagnia,  che possa portare il messaggio di recupero e rivitalizzazione della lingua nelle numerose Comunità arbëreshë presenti nel territorio provinciale,  regionale e nazionale,  oltre che creare l'occasione per riflessioni culturali per un nuovo modo di essere da incentivare e far crescere.

Conoscere meglio la cultura di appartenenza per comprenderla ed amarla,  infondere la consapevolezza del dovere di conoscere e conservare la lingua,  gli usi e i costumi degli arbëreshë, incoraggiare a parlare in arbëresh, conoscere aspetti di vita quotidiana passata della nostra Comunità,  recuperare tipiche espressioni della lingua ormai desuete.

I testi del prof.Vincenzo Bruno costituiscono un'ottima base di lavoro per rivitalizzare lingua e cultura, in essi è costantemente presente il recupero di ambienti, situazioni, personaggi, modi di dire che finemente si intrecciano con la vita di oggi.

La nuova compagnia teatrale Mirmaga e Xhorrovì, questo è il nome dato è costituita da ragazzi e adulti,  i quali hanno dimostrato particolari attitudini per la recitazione.

Due sono state le commedie portate in scena,  alla prima ‘Zoti Mitral tek Nigoxi’ una breve storiella che racconta di un paesano,  noto per la sua balbuzie,  il quale,   un giorno si presenta in un negozio di generi alimentari,  e comincia a balbettare,  la situazione vissuta nella scenetta è ridicola e nello stesso tempo surreale,  ma non si discosta molto dalla vita di tutti i giorni.

A questa scenetta hanno partecipato le attrici in erba Maria Antonietta Blois, Maria Cristina Imbrogno, Francesca Miceli,  Francesca Tocci,  le quali nonostante la loro giovanissima età hanno saputo degnamente immedesimarsi nella parte da rappresentare».

La seconda commedia a cui hanno partecipato gli adulti è ‘Një ditë e pa harruar’ (un giorno indimenticabile), commedia in due atti e che è stata accolta nella suggestiva cornice dell’ex Convento dei Domenicani di Firmo, la sera del 2 maggio, concludendo così degnamente la due giorni che hanno fatto da corona al novenzrio in onore del Patrono di Firmo Atanasio di Alessandria.

I festeggiamenti sono stati all’insegna della valorizzazione della tradizione arbëreshe, non come qualcosa da tirar fuori dalla muffa una tantum ma ciò che dimeglio e di più vitale il paese possiede e che viene così offerto al Santo patrono che visita le vie del paese. L’esilarante piece si svolge all'interno di una abitazione,  dove inizialmente vi sono tre coppie di amici che chiacchierano ma a causa del comportamento insolito e bizzarro del padrone di casa si avvicendano una serie di circostanze che richiamano in causa tutti i personaggi che frequentano la casa.

Alle tre coppie di amici e al nonno sempre più trascurato, e abbandonato in un angolo vicino al camino,  si aggiungono altri tre personaggi il medico, il curato,  ed una vecchia santona del paese,  che si mostrano singolarmente e in scene successive durante il primo atto,  ma che poi non appariranno più sul palcoscenico lasciando dialogare marito e moglie.

La commedia divertente ha attirato il numeroso pubblico presente,  il quale ha seguito passo passo tra risate e applausi,  le bravissime attrici che hanno recitato con professionalità ed entusiasmo, nove personaggi che veramente incarnano il gioco dei caratteri delle paure e ansie che agitano l’animo umano, la paura delle scelte anomale, gli amici che a volte somigliano ai famosi e atrettanto inutili amici di Giobbe la condizione dell’anziano che pur nella sua scarsa visibilità e pregnanza sociale, ancora una volta riesce a leggere cuori e situazioni che si giocano nella struttura del testo elaborato da Vincenzo Bruno ma che si vitalizza di volta in volta dalla fresca interpretazione delle attrici, una lieve profonda morale emerge con leggerezza: il pianto dura una notte ma al mattino ecco la gioia. 

Firmo divertita e commossa ringrazia

 


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