comune firmo

Comune di Firmo - Provincia di Cosenza - Sito Istituzionale

Italiano /      
  arte   storia   tradizioni  
Chiesa Matrice Santa Maria Assunta in cielo


La Chiesa matrice, al cuore del centro storico da dove si diramano le strade, sulla sommità della collina, la cui costruzione presumibilmente si può far risalire verso la metà dello XVII secolo, presenta un impianto a croce latina, con la navata centrale più larga e più alta rispetto a quelle laterali dalle quali è divisa da due file di pilastri quadrangolari e illuminata dall’alto da finestre, sopra le quali s’innesta una volta a botte che copre in senso longitudinale tutta la navata centrale. L’adattamento al rito greco si sta attuando lentamente e nel rispetto e dell’esistente, dovuto alla committenza domenicana e alle esigenze del rito greco praticato da sempre dagli abitanti di Firmo. Nella navata centrale si trova l’ambone da cui si proclama l’Evangelo e si tiene l’omelia nelle grandi feste.

Le navate laterali sono coperte da volte a crociera e illuminate da piccole aperture di forma ellittica; sia la volta a botte che le volte a crociera non sono strutturali ma solo decorative, infatti, sono state realizzate con la tecnica dell’incannucciata, eseguita con l’impiego di canne lacustri e centine lignee di misure ridotte e posate in modo tale da sorreggersi autonomamente. In fondo alla navata centrale si trova l’abside di forma quadrata, sui lati del quadrato insistono degli archi a tutto sesto che sorreggono la copertura, solo decorativa, dell’abside che è a forma di calotta sferica anche questa realizzata con la tecnica dell’incannucciata.

Sui tre lati dell’abside è inserito un coro ligneo risalente al 1700 di manifattura artigianale locale, mentre nella parte centrale vi è posto l’altare e un baldacchino di legno realizzato negli anni settanta del XX secolo sorretto da quattro pilastri circolari sempre in legno, le pareti dell’abside sono interamente decorate con stucchi e cornici di gesso e ospitano due affreschi rappresentanti: la Natività di Gesù e l'Ultima Cena, opera anche questi con grande probabilità di Genesio Galtieri. Ai lati dell’altare si trovano le preziose icone del Pantokrator e dell’Odigitria provenienti dal Monte Athos (anni 70 XX sec.), sono esposte alla venerazione dei fedeli sui proskinitaria di legno intagliato coperti di un antico pani di seta riccamente decorato di oro.

Sulle pareti laterali delle navate minori vi sono, delle nìcchie dove sono collocate le statue decorate con marmi policromi: nella navata sinistra, a partire dal fondo si trova la nicchia con la statua di Sant’Atanasio il grande, in legno, risalente alla fine del XIX sec., quindi la nicchia contenente la statua di Maria Ss.ma Addolorata, quindi in 3 nicchie lignee si trovano le statue di San Giuseppe, dell’Immacolata Concezione, del Sacro Cuore di Gesù. Sempre nella navata sinistra trovano posto un dipinto ad olio della fine del Settecento, una Sacra Conversazione ospitata in una ampia cornice in stucco e una grande tela raffigurante San Rocco di Martone, inizi XX sec. e verso la porta è custodito in una cornice dorata la tela su cui è ricamato e dipinto l’epitafios.

Nella navata destra si può venerare la statua del Patrono di Calabria in una nicchia a muro decorata riccamente di marmi policromi, quindi l’ampia teca in legno e vetro che ospita il complesso della Assunta, protettrice di Firmo nelle due pareti di fondo si trovano due raffigurazioni iconografiche con la tecnica dell’affresco: l’ Annunciazione alla Beata Sempre vergine Maria e la Natività di nostro Signore Gesù Cristo(J. Droboniku, primi anni Novanta del XX secolo). A metà della navata sinistra trova posto l’antico confessionile in legno intaesiato per l’amministrazione del sacramento della penitenza secondo il rito romano.

Il pavimento è realizzato con lastre quadrate di marmo Bianco di Carrara e marmo Grigio posate in diagonale (anni 20 -30 del XX sec.), mentre sia sulle pareti laterali che alla base dei pilastri e stata realizzata una zoccolatura in granito con venature bianco-rossastre (anni 70 XX sec.).

Sul soffitto della navata centrale vi sono degli affreschi realizzati tra la fine del XVII e l’inizio del XIX secolo, eseguiti molto probabilmente da artisti locali, il professor Luigi Trombetti ipotizza che possa trattarsi di Genesio Galtieri e precisamente: San Francesco di Paola, sant’Atanasio il grande, L’assunzione della Beata Vergine Maria Ss.ma e il Battesimo di Gesù.

Sui lati dell’abside probabilmente in epoche successive, come si evince dai rilievi effettuati, sono stati aggiunti altri due corpi di fabbrica come la sacrestia e la torre campanara con l’abside che con una delle navate laterali, sulle pareti sono presenti delle decorazioni a stucco mentre sul soffitto vi è un affresco che rappresenta il patrono,Sant’Atanasio il grande, datato 1793, il pavimento è in mattonelle di granigliato di marmo.Qui si conserva l’antico mobile da sacrestia in legno e una tela trappresentante Maria Santissima sotto la croce e San Giovanni.

Il campanile è a pianta quadrata, la copertura, realizzata con mattonelle di maiolica, ha una pianta ottagonale inscritta nel quadrato sottostante, su alcuni lati del tamburo ottagonale vi sono delle aperture ad arco dove sono inserite le campane .
La facciata principale, ha subito numerosi interventi, l’ultimo dei quali risalente intorno agli anni trenta, è scandita da sei paraste d’ordine gigante che sorreggono idealmente una trabeazione di gusto Neoclassico, le quali inquadrano sia l’ingresso principale sormontato da una finestra che i due ingressi laterali sormontati da due aperture circolari. A cura di p. Mario Santelli sono state realizzate delle vetrate artistiche, la raffigurazione della Dormizione della Madre di Dio nella finesta centrale e i Cherubini nelle due tonde luci laterali.

Inoltre presenta una decorazione a bugnato, realizzato in muratura e intonacato, che arriva fin sotto la trabeazione, al di sopra di quest’ultima la facciata è ancora scandita da paraste che sorreggono un timpano triangolare.

Adiacente al prospetto principale vi è il sagrato che si sviluppa per tutta la larghezza della chiesa ed è rivestito con mattonelle in granigliato di marmo, così come il basamento e le soglie delle porte d’ingresso.

La struttura portante della copertura è costituita da capriate classiche nella parte sovrastante la navata centrale e da capriate asimmetriche semplici per le navate laterali, mentre il manto di copertura e costituito da tegole curve tipo coppo. Nella chiesa matrice Santa Maria Assunta in cielo in Firmo possiamo venerare ed ammirare gli affreschi della volta opera di Genesio Galtieri:

San Francesco di Paola con il mare sullo sfondo e miracoli
Sant’Atanasio vescovo con il libro del Credo in mano
L’ Assunzione della sempre vergine Ss.ma Madre di Dio(Genesio Galtieri, fine XVIII secolo) la Vergine in gloria sorretta dagli angeli si eleva sul sepolcro vuoto dove gli apostoli accorsi trovano petali di rose secondo il racconto degli apocrifi

Il Battesimo nel Giordano su uno sfondo campestre San Giovanni versa l’acqua sul capo di Gesù dietro si intravede una figura, forse Pietro nell’atto di asciugare il Signore dopo il battesimo

Le Statue

Segno della forte influenza del circostante ambiente latino sono lestatue dei santi, nella chiesa di Firmo godono di grande venerazione:

San Francesco di Paola che riposa nella nicchia della navata destra, fine XIX secolo è rappresentato con il bastone e la folta barba di aspetto forte e vigoroso

Sant’Atanasio è la statua più alta, con barba fulva e vestito dei paramenti episcopali giallo chiaro e oro, il pastorale in mano e con l’indice mostra al popolo la retta via, risalente anche questa agli anni Ottanta del XIX secolo, è stata restaurata in anni recenti.

Maria Ss.ma Addolorata, la statua, in gesso. risale alla fine del XIX secolo, con il manto nero sul capo e i segni della Passione subita dal Figlio sul cuore, nella rappresentazione detta della «Madre dei sette dolori».

San Giuseppe con Gesù Bambino in braccio e ramo fiorito, veste paglierina e manto giallo con decori in oro

Sacro Cuore di Gesù, statua in gesso alta in gesso veste e manto rosso, fine XIX secolo, di bottega romana, mostra Nostro Signore Gesù Cristo di aspetto giovane, vigoroso ma pensoso nell’atto di offrire la Sua vita per la salvezza del mondo.

Maria Ss.ma Immacolata, in gesso, la Madre di Dio ha un aspetto molto delicato il manto bianco argenteo e cintura azzurra su veste chiara, è anche questa effigie della fine XIX secolo, da bottega romana.

Maria Santissima assunta in cielo statua lignea della fine del XIVIII secolo, la Madre di Dio in gloria su una nube circondata da angeli

Statua del Cristo deposto, metà del XX secolo.

Crocifisso Ligneo processionale XVII secolo.

Nella Matrice si possono venerare anche bellissime icone ricordiamo i Santi Cosma e Damiano (A. Vaccaro 1991) che si trovano all’ingresso della Chiesa, l’Anastasi (I. Polverari 2003) e il Nimfios (P. Cozzolino 2008), la Dormizione della Madre di Dio rivestita di riza in argernto.

Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Crisostomo in Piano dello Schiavo

Nella contrada di Piano dello Schiavo la chiesa parrocchiale, voluta dal vescovo Giovanni Stamati anche a causa delle richieste dei primi abitanti di quella contrada, nel rispetto della piena vita della appartenenza orientale della Eparchia di Lungro, ribadita dal Concilio Vaticano II è a croce greca e cupola rotonda e forma tondeggiante, ospita al suo interno l’iconostasi in legno risalente alla fine del XX secolo, che brilla delle icone del Pantokrator e della Odhighitria opera di S. Caccese e la Annunciazione nelle porte regali, la Cena nella lunetta sovrastante la porta regale di Luigi Manes, vi sono custodite anche l’icona del patrono della chiesa,San Giovanni Crisostomo opera del p. Mario Santelli, nei primi anni Novanta del XX secolo e I Santi Corifei Pietro e Paolo, opera di Attilio Vaccaro, l’Epitafios. Opere di alto valore artistico sono il Tafos e la vasca per l’amministrazione del Santo Battesimo per immesione.




- Cappella della Madonna di Aprile

Se ne ha notizia dalla metà del XIX secolo, la costruzione è sorta in seguito ad un miracolo in un periodo di prolungata siccità. La cappella, a navata unica ospita un affresco del mistero dell’Assunzione di Maria Santissima sopra l’altare.

- Cappella di Santa Lucia

Se ne ha notizia dalla prima metà del XIX secolo, sorge in zona campagnola sorveglia la vallata del fiume Tiro, costruita per adempiere a un voto di cui si è persa memoria resta nella memoria la devozione delle donne di Firmo che andavano a prendere al fiume le pietre per contribuire alla sua costruzione, a navata unica, ha una piccola abside su cui si trova una nicchia decorata con stucchi, che ospita la statua della Santa Martire, sovrastante l’altare latino.

- Cappella delle Suore Piccole Operaie sei Sacri Cuori

L’asilo e Casa delle Suore è stato costruito negli anni sessanta del XX sec. la cappella è una ampia stanza areata che ospita una mensa in marmo, e un trittico di icone con il Crocifisso e la Madre di Dio e San Giovanni.

- Cappella del Cimitero.

Comune Di Firmo - Piazza Municipio, 3 - 87010 Firmo (CS) Tel 0981940007 - Fax 0981940417 - pec: protocollo@pec.comune.firmo.cs.it