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Rito Religioso
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Il rito
Le differenze con i Latini
I Sacramenti
Le Festività religiose a Firmo
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Il Rito
Quando gli arbëreshë verso la fine del XV sec emigrarono in Italia erano
cristiani ortodossi, appartenevano cioè a chiese orientali che usavano nella liturgia la
lingua greca. Poiché i Turchi, dopo la presa di Costantinopoli (1453) stavano occupando tutta
la penisola balcanica, obbligando tutte le popolazioni a diventare musulmane, gli Albanesi dopo la
morte del loro eroe nazionale Skanderberg, che aveva arginato l'avanzata turca per circa vent'anni,
si rifugiarono in Italia nelle terre del Regno di Napoli e di Sicilia in cerca di ospitalità.
I re aragonesi, che allora governavano queste regioni, diedero ordine ai loro
sudditi di accoglierli benevolmente. Anche i Papi diedero ordine ai loro sudditi di accoglierli
benevolmente e ai vescovi dell'Italia Meridionale di trattarli come fratelli, di non pretendere la
loro abiura, cioè il cambiamento di religione, ma di lasciarli praticare il cristianesimo
nella lingua greca e nel rito bizantino, riconoscendo che anche così la religione è
cattolica Non sempre però i vescovi latini ubbidirono alle disposizioni dei Papi, infatti
alcune comunità albanesi come Spezzano verranno costrette a passare al rito latino.
Firmo ha conservato per 500 anni la tradizione di questo rito, i firmensi infatti
per mantenere solide la fede orientale hanno subito un autentica alienazione spirituale e culturale.
I Domenicani hanno cercato di far dimenticare anche con la forza l'identità religiosa
bizantina creando aspri contrasti . Solo nel 1919 la fede dei Firmansi fu valorizzata con la nascita
della sede episcopale bizantina di Lungro .
Firmo nel 1550 era diviso in due contrade Firmo Sottano devoto a S.Attanasio e
Soprano legato a S.Crisostomo. I due santi orientali sono la prova più concreta di tale
fedeltà, avvalorata dai documenti storici che evidenziano i tentativi dei Domenicani di
Altomonte di latinizzare il rito greco-bizantino.
Nel 1630 i Domenicani faranno costruire a Firmo Soprano la chiesa di S. Maria
Assunta in cielo in perfetto stile latino, vicino ai papas greci, introducendo anche i sacerdoti di
rito latino . Anche nel 1681 la Santa Congregazione decise a favore dei Papas coniugati. Ciò
non migliorò la relazione tra i Papas e i Domenicani tant'è che nel 1880 ci fu una
sommossa, le ostie furono gettate nel letamaio per resistere alla latinizzazione. Il rito dovette
resistere fino al 1919 quando sorse l'Eparchia vescovile di Lungro.
Le differenze con i Latini
Il segno della croce
I cristiani latini fanno la croce con la mano destra tesa e toccano prima la spalla sinistra e poi
la destra. Gli ortodossi invece tengono tre dita unite, pollice, indice e medio e toccano prima la
spalla destra e poi la sinistra. È chiaro che questa è solo una differenza formale di
nessuna rilevanza per la fede.
Il Padre Nostro
Entrando in una chiesa arbereshe se si sente recitare il Padre Nostro non si nota alcuna
differenza ma se si osserva il testo greco è possibile riscontrarne alcune. Nel punto
"...dacci oggi il nostro pane quotidiano..." qui è inteso con il significato di
superiore.
Si parte infatti dal concetto che la parola di Dio sia la Sacra Scrittura e
quindi il pane che noi dobbiamo chiedere a Dio è l'ascolto della Sacra Scrittura che si
legge in chiesa . Concludiamo dicendo che non c'è alcuna differenza di fede tra i cristiani
orientali e quelli occidentali.
Il Credo
Nelle chiese Latine, una volta prima della riforma liturgica si recitava un
simbolo più breve: conteneva tutti i punti di fede. Nelle chiese bizantine veniva recitato
quello redatto nei Concilii di Nicea (325). Dicono gli Orientali " ...credo nello Spirito
Santo, Signore e datore di vita... ", dicono i Latini " ...Credo nello Spirito Santo che
procede dal Padre e dal figlio... ". Questa è la famosa differenza, l'aggiunta di una
parola latina "filioque" che tiene separate le due chiese da mille anni. La
questione fu a lungo dibattuta ma l'aggiunta di quella parola rimase nel Credo Latino. Riscontrato
che non esistono varianti di fede nelle preghiere dei due riti, puntualizziamo le differenze
secondarie.
Differenze secondarie
La liturgia latina è sempre più sobria ed essenziale, quella greca
è abbondante e più ricca di canti: le "Kalimera"
I latini fanno il segno della croce all'inizio e alla fine della liturgia, in
quella greca i fedeli devono fare il segno della croce ogni volta che il prete nomina la santissima
trinità.
Forma della Chiesa
Le chiese greche sono orientate da occidente ad oriente: chi entra in chiesa
cammina verso l'abside, va verso l'oriente, verso il sole che sorge.
L'Iconostasi
Una cosa che stupisce i Latini è l'iconostasi delle chiese greche, una parete piena di icone
che separa l'ambiente dei fedeli dal Santuario, ossia dalla parte riservata all'altare e al
celebrante, in modo che il Mistero che si compie sull'altare si deve solo credere ed adorare.
I Sacramenti
Il Battesimo
I Greci danno il Battesimo secondo il rito primitivo, per immersione; il sacerdote
immerge il bambino nell'acqua della "Kolinvithra". Subito dopo viene amministrata la
Cresima. Già negli Atti degli Apostoli troviamo che dopo il Battesimo si conferiva la
Cresima. Nella chiesa latina questo sacramento viene amministrato in età scolare ed è
riservato al Vescovo.
La Confessione
Il sacerdote latino assume la figura di giudice "Io ti assolvo". Il
prete greco scende al livello del penitente e prega Dio di avere Pietà di lui e perdonargli
le colpe.
L'Eucarestia
I greci usano il pane comune che viene bagnato nel vino, i latini usano l'ostia, pane privo di
fermento.
Il Matrimonio
La cerimonia del matrimonio si svolge in Chiesa secondo al liturgia bizantina. Gli atti cerimoniali
si compongono di due riti : il rito degli Sponsali e dell'Incoronazione
Il rito degli Sponsali è caratterizzato dallo scambio degli anelli che sta
a significare la scambievole consegna del destino e fedeltà reciproca assoluta.
Subito dopo si celebra il rito dell'incoronazione dove uomo e donna si prendono
come corona di gloria e s'impegnano ad amarsi sull'esempio di Cristo. In segno della nuova unione
il Papas benedice un calice di vino ed un biscotto tipico del posto, che verrà offerto agli
sposi. Successivamente il bicchiere viene frantumato affinché nessuno possa bere, ciò
indica l'indissolubilità del matrimonio e della fedeltà reciproca. Terminata la
funzione il corteo si ricompone, lo sposo prende il braccio sinistro della sposa e si avviano verso
l'uscita pronti ad affrontare una vita nuova.
Le Festività
L'Anno Liturgico va dal 1° Settembre al 31 Agosto
Dicembre
8 - Immacolata Concezione
13 - Festa di S. Lucia con piccola processione
25 - Natività del Signore
31 - In questa funzione il prete annuncia il numero dei nati, dei morti e dei matrimoni nell'anno
Gennaio
6 - Epifania del Signore benedizione acque battesimali
Febbraio
Commemorazione dei defunti, si celebra nel penultimo sabato che i latini chiamano Carnevale
Marzo
10 - S. Giuseppe , messa con processione per le vie del paese. Competizioni per il falò
più bello
25 - Annunciazione del Signore
Aprile
Festa della Madonna d'Aprile
Maggio
2 - S. Attanasio, protettore di Firmo. Festa solenne si compie nel pomeriggio la processione e
si cospargono di fiori le vie del Paese
Agosto
15 - S. Maria Assunta in Cielo: la festa è preceduta da inni dedicati alla Madonna che si celebrano tutte le sere. Viene celebrata la Santa Messa e la processione.
Festa della Madonna del Monte
La festa in montagna viene condivisa tra gli albanesi di Acquaformosa, Lungro e
Firmo. Fino a pochi anni fa i pellegrini salivano in montagna a piedi e durante il tragitto
cantavano e pregavano. Quando si arriva nel luogo chiamato "Ka Timba" è
usanza gettare una pietra al di là dei burroni per augurarsi un nuovo pellegrinaggio per
l'anno successivo.
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